Nuove obbligazioni

lunedì 11 aprile 2011

Le importazioni cinesi superano l’export, buone notizie in arrivo per l’Italia?


IL RISULTATO DI UNA MONETA DEBOLE
Non un dato di mercato, ma una situazione che tra gli esperti di macroeconomia è noto essere causata artificialmente.
Lo yuan, chiamato anche renbimbi, ovvero la moneta nazionale della Cina, è da parecchi anni oggetto di diatribe, soprattutto da parte degli Stati Uniti.
Gli USA infatti, sono molto toccati dalla questione delle esportazioni cinesi, essendo gli loro stessi uno dei grandi esportatori a livello mondiale.
E ovviamente la moneta cinese, debole rispetto alle altre monete, fa in modo che chi acquista merci dalla Cina trovi condizioni vantaggiose, poiché pagando con la sua valuta, debole rispetto allo yuan cinese, può avere maggiore potere d’acquisto rispetto a chi deve cambiare la propria moneta ad esempio in dollari USA.
Nel tempo l’America si è lamentata più volte della situazione, ma il governo cinese ha sempre cercato di resistere, continuando ad applicare questa politica monetaria sui cambi.
Ciò ha aiutato la Cina nella continua espansione sui mercati mondiali, garantendo la grande crescita che la sua economia ha avuto in questi ultimi anni.
E sicuramente una moneta debole verso le altre ha giocato un ruolo fondamentale in un sistema economico come quello cinese, basato sulle esportazioni verso il resto del mondo.
Da qui le lamentele americane, dove le esportazioni giocano anche in tal caso un ruolo rilevante sulla ricchezza del paese.
Ovviamente le esportazioni cinesi sono in concorrenza con quelle di tutti gli altri stati mondiali, però ovviamente l’impatto sui singoli paesi dipende da quanto questi ultimi dipendano dall’export.
Artificiale o no, a questione della svalutazione del renbimbi riguarda tutti i grandi paesi esportatori.

MA LE IMPORTAZIONI CINESI HANNO SUPERATO COMUNQUE LE ESPORTAZIONI
Nonostante tutto il primo trimestre 2011 vede un’inversione di marcia da alcuni non così inatteso.
Questo è ciò che si evince da un articolo pubblicato da CNN Money, dove sembra che la Cina giustifichi le maggiori importazioni con la minore produzione dovuta alle festività presenti in Cina nel mese di febbraio, oltre che con il fatto che tradizionalmente secondo alcuni analisti la Cina esporti di meno nel primo trimestre dell’anno.
In definitiva è successo che la Cina ha importato più di quello che ha esportato, per la prima volta dopo sette anni.
Rispetto alla rilevazione del primo trimestre dello scorso anno, le esportazioni sono aumentate del 26,5%, ma ciò non è bastato a contrastare un aumento delle importazioni che sono cresciute del 32,6%, oltre che fissare un nuovo record di 400,66 miliardi di dollari.
Sembra che per il mese di marzo 2011 la bilancia commerciale cinese torni almeno leggermente in territorio positivo.
Ma il dato potrebbe far pensare che l’economia cinese non sta più solamente vendendo i suoi prodotti all’estero, ma sta anche acquistando sempre più massicciamente dagli altri stati.
D’altra parte una crescita così forte come quella cinese richiede import di energia e materie prime, non essendo sufficienti quelle cinesi. Ma ciò era già noto.
La vera novità sarebbe l’import di prodotti di altro genere, come quelli destinati ai privati ed alle famiglie in generale, cosa che sicuramente renderebbe felici le aziende di stati europei come l’Italia, se l’arricchimento della popolazione cinese consentisse ad esempio l’acquisto di prodotti di alta moda o di auto. E sembra che ciò possa accadere e stia in parte già succedendo.