ALTA VELOCITA’ DEGLI SCAMBI DI BORSA
Metodi quantitativi e sistemi di trading automatico potrebbero inondare gli apparati informatici delle principali borse mondiali.
E' questo ciò che alcuni prevedevano mesi fa, e che in effetti sembrava prevedibile aprendo il nocciolo di quel grande reattore che è un sistema di scambi di borsa e guardandoci dentro.
Una rapida occhiata ad un listino americano, ma anche a titoli azionari dell'indice francese o tedesco restituisce un impatto visivo che non lascia ormai adito a dubbi.
Le lucette che lampeggiano ad una velocità spesso impossibile da seguire, colorate di verde o rosso, all'interno dei nostri software di trading, sembrano particelle atomiche impazzite che sbattono proprio come in reattore atomico.
TRADER CHE NON CONOSCONO LA MACROECONOMIA
Non a caso alcuni tentano di applicare i modelli della fisica delle particelle agli scambi in borsa.
E se una volta gli scambi erano forse dettati da regole più tangibili e magari ancora osservabili da un essere umano, oggi non si capisce più molto.
Anche perchè pochi di questi nuovi trader ad alta frequenza conoscono ed applicano le teorie della macroeconomia, regole in ogni caso poco utilizzabili quando il mercato segue altre ideali completamente differenti.
La moda ad oggi è quella del trading quantitativo, controllato da complicati teoremi di cui nessuno o quasi è a conoscenza. Neanche coloro che li praticano, perchè di frequente si tratta di formule tratte proprio dalla fisica nucleare, oppure nascondono nella loro complessità il vuoto dato dalla mancanza di qualsiasi fondamento scientifico serio.
In mezzo a tutto ciò un esercito di piccoli investitori che assumono rischi enormi senza rendersene conto.
SPECULAZIONE E VOLATILITA’ OVUNQUE
Ma soprattutto le loro miriadi di pc che sputano numeri e li consegnano ai server centrali delle borse.
Numeri che si aggiungono a tutti quelli emessi dai computer degli investitori professionisti e delle grosse banche.
E questi numeri, magari senza senso, sono cresciuti a dismisura, generando tutta quella enormità di scambi anche minuscoli che illuminano il nostro schermo come un albero natalizio.
Oltre ai danni di investimenti inconsapevoli, arriva quindi la grande paura del blocco dei computer, subissati da una quantità di dati enorme anche per la loro grande capacità di calcolo.
Non siamo certi se qualcuno ci abbia pensato in questi giorni, ma pensiamo di si.
Perchè la speculazione e le relative condizioni di mercato che questa sta generando fa scattare chissà quanto di frequente i segnali dei sistemi di trading, e di conseguenza è facile immaginare la moltiplicazione delle negoziazioni e il pernicioso effetto a catena che generano con il contagio di tutte le borse mondiali, ormai così legate dall'immediatezza di comunicazione data della tecnologia attuale.